Le pellicole filtranti per i vetri

24 . Aug . 2016 | in Comfort abitativo, Risparmio energetico, Innovazione


Ormai elementi sempre più usati nell’ambito della bioedilizia e della bioarchitettura, le pellicole filtranti hanno un indubbio impatto positivo per l’ambiente, ma quali sono i limiti e quali i vantaggi?

Le pellicole filtranti per i vetri sono un ottimo sistema per proteggere l’ambiente interno di una casa, o ad esempio di un ufficio, dall’irradiamento solare. 

Le pellicole sono infatti veri e proprio sistemi di controllo solare che, grazie alle loro proprietà riflettenti e oscuranti, consentono di ridurre al minimo il calore prodotto dai raggi solari, contribuendo così a contenere l’uso dei condizionatori.

Inoltre, grazie alla loro composizione, sono in grado di conservare il 90% della capacità riflettente del vetro eliminando sprechi di energia elettrica, conservando il calore accumulato negli ambienti e quindi consentendo di avere un utilizzo inferiore del riscaldamento durante i mesi più freddi.

Risparmio energetico e rispetto dell’ambiente sono i due importanti fattori che hanno reso le pellicole filtranti elemento indispensabile nell’ambito della bioarchitettura, ma i vantaggi non si esauriscono qui. 

Il film, infatti, annulla la penetrazione dei raggi ultravioletti rendendo così gli ambienti più sicuri per la salute e salvaguardando tapezzerie, pavimenti e mobili dallo scolorimento. Inoltre, il vetro al quale è applicata la pellicola diventa infrangibile: in caso di rottura tutti i frammenti restano adesi tra loro senza spargersi pericolosamente nell’ambiente.

Ad oggi, purtroppo, il vero grande inconveniente resta il prezzo, ancora abbastanza elevato. Va però segnalato che l’Associazione internazionale pellicole per vetri ha calcolato che, considerando il risparmio energetico, la spesa è recuperabile in un massimo di tre anni, mentre una vetrata bene può durare tra i 20 e i 25 anni.


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